Un Parcobaleno per ricucire il tessuto sociale

La nostra nuova rubrica Architettura Ludica non poteva non iniziare con una dedica speciale.

di Tiziana Amicuzi

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Un originale progetto di architettura partecipata e autocostruzione per rigenerare spazi urbani abbandonati dell’Aquila post-sisma e riconsegnarli ai cittadini. L’iniziativa, come tutte le più belle storie, nasce dal basso, dall’intraprendenza di studenti e architetti della città che con il programma VIVIAMOLAq cercano di ridefinire con gli abitanti stessi la qualità dei luoghi creando nuovi spazi di aggregazione.

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L’obiettivo è di restituire identità a questi territori grazie alla progettazione di orti urbani, giardini, piazze e aree di ritrovo per i giovani ma anche per i più anziani, cercando di ricucire il tessuto sociale scissosi con il sisma.

Il Parcobaleno a Santa Rufina (AQ) rientra nel progetto “Un posto al sole per i Map, viviamolaq-parcobaleno-laquila-hnasce dalla volontà di riqualificare gli spazi aperti e soprattutto di dare un’identità a questi luoghi, cercando di ideare spazi per l’aggregazione e la socializzazione in cui le persone possano sentirsi parte integrante del proprio territorio. Un territorio che non si piega alle catastrofi naturali, ma che trova la forza di guardare avanti e ripartire.

VIVIAMOLAq è un progetto di giovani studenti ed ex studenti dell’ateneo aquilano.

LINK al sito ufficiale: parcobaleno

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